Fare shopping in vacanza – linee guida per le destinazioni all’interno dell’Unione Europea

Einkaufen im Urlaub – Richtmengen innerhalb der EU

Puoi portare a casa del vino al ritorno dalla meta delle tue vacanze? E per quanto riguarda tabacco, medicinali e denaro contante? Souvenir come sigarette e alcolici, così come prodotti di origine animale, quali i formaggi e prodotti di abbigliamento o accessori in pelle, possono causare problemi alla dogana. Qui trovi tutto quello che c’è da sapere sui souvenir acquistati all’interno o al di fuori dell’Unione Europea.

Se viaggi tra gli stati membri dell’Unione, ci sono pochissime limitazioni, per non dire nessuna. In virtù di una delle leggi fondamentali dell’UE, il “diritto alla libera circolazione”, si può trasportare quasi tutto all’interno dei confini dell’Unione, purché sia destinato al consumo privato.

Linee guida generali

Esistono però alcune eccezioni e alcuni limiti da tenere presente: alcol e tabacco sono considerati cosiddetti “beni di semi-lusso” ai fini doganali. Per questo motivo la quantità consentita per il viaggiatore è limitata. Tutti i pacchetti devono esibire un’etichetta che riporti l’imposta di bollo e le informazioni sul contenuto di nicotina e di catrame.

Sigarette 800 a persona*
Sigarini (cigarilli) 400 a persona
Sigari 200 a persona
Tabacco da fumo 1 kg a persona
*Nota bene: questo limite, per evitare il pagamento di dazi, si riduce a 300 per sigarette acquistate in Bulgaria, Croazia, Lettonia, Lituania, Romania o Ungheria, sempre a scopo di consumo privato.
Superalcolici

(ad es. brandy, whisky, vodka, rum)

10 litri a persona
Bevande alcoliche dolci a bassa gradazione alcolica

(ad es. i cosiddetti “ready to drink”)

10 litri a persona
Prodotti non classificati

(ad e. sherry, vini liquorosi come Porto o Marsala)

20 litri a persona
Vino

(di cui spumante)

90 litri a persona

(60 litri a persona)

Birra 110 litri a persona

Se le quantità di merci trasportate eccedono i limiti consentiti, potrebbe esserci il sospetto che siano state acquistate a scopo commerciale. In questo caso dovrai cercare di dimostrare che le merci che stai trasportando sono desinate esclusivamente al consumo privato, altrimenti dovrai pagare i diritti doganali.

Le linee guida sopra riportate si applicano esclusivamente a soggetti privati che trasportino merci da una paese membro dell’Unione Europea ad un altro paese sempre appartenente all’Unione Europea. Le tasse, di solito, devono essere pagate nello stato membro in cui le merci sono state acquistate.

Viaggiare all’interno dell’UE attraverso stati non membri

Se il tuo viaggio richiede il passaggio attraverso un paese che non è membro dell’Unione Europea, come ad esempio la Svizzera, devi controllare che i limiti consentiti non siano inferiori a quelli citati sopra ed informarti anche su eventuali altre norme.

Se ti attieni ai limiti indicati qui sopra, non incorrerai nel pagamento di dazi al tuo rientro in Italia, purché tu possa provare che che i prodotti sono stati acquistati all’interno dell’Unione Europea. La ricevuta è tipicamente considerata una prova sufficiente, per cui conserva sempre tutti gli scontrini e, in generale, la documentazione associata ai prodotti comprati durante il viaggio. In mancanza della documentazione, è consigliabile compilare, presso l’ufficio doganale del paese di partenza, una dichiarazione di possesso da esibire al rientro in Italia.

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